Il giorno

Mercoledì 23 gennaio 2019

Il tabellino

ROMA RAI BASKET: Graziani, Raponi 6, Francesconi, Tomassoni 5, Licari 7, Germoni, Liberati 6, Bianchi, Pistorio 13, Fillari 10, Gavassuti 15. Coach: Borghetti

Gli arbitri

Labate, Viselli….ad eccezione dei maltrattamenti subiti da Gavassuti e non sanzionati, direzione di gara buona

I parziali

11 - 17 , 10 - 14 ; 16 - 13 , 11 - 18….1-3 per una tranquilla serata di basket!!!

Le pillole

MVP Licari….prestazione totale su ambo i lati del campo….seconda giovinezza per il picciotto!!!!

TOP SCORER Gavassuti….resiste agli “abbracci affettuosi” degli avversari e si aggiudica con merito il titolo di bomber

COME BACK Fillari….se ne erano perse le tracce dopo la difficile battaglia contro il pressing FOX….mette in mostra tutte le sue qualità pur non godendo appieno della fiducia dei compagni!!!!

TRIPLE COR 2 - RAI 5….finalmente una vittoria anche in questa disciplina!!!!

SPETTATORI 4….con entourage Manetta al gran completo!!!!

TERZO TEMPO pizzeria Trentino….locale old-style e personale un po’ troppo premuroso, ma soddisfacente per un veloce post-gara….l’unica pecca servire a fine pasto uno zibibbo a dei cultori del lemoncello come noi!!!!

 

La cronaca

A Villa Flaminia scendono in campo il COR Basket e la Roma RAI Basket per quello che è da sempre uno dei “classici” UISP per antonomasia. Locali che presentano alcune novità nel roster e nello staff tecnico (ndr e con in tasca già i voucher per le finali nazionali UISP 2019!!!!). Ospiti al completo pur registrando la pesante assenza del Presidente Zucca.

La palla-a-due iniziale registra il ritorno all’antico di coach Borghetti che schiera il solito quintetto RAI-vintage, con Gavassuti nelle vesti di special-guest, chiedendo ai suoi piena fiducia nel collaudatissimo piano gara basato su ritmo lento (compito non troppo difficile), tagliafuori (saliamo di difficoltà), rimbalzi (abbastanza difficile) e tiri liberi (veramente difficile). Dall’altra sponda i padroni di casa, dopo aver vinto la contesa iniziale e realizzato due punti facili-facili, dimostrano di non voler lasciare nulla al caso chiamando immediatamente il time-out più veloce della storia!!!!

Disciplina difensiva ed ottima distribuzione offensiva (con Liberati subito on fire) consentono al team viaggiante di chiudere in vantaggio il primo periodo in maniera piuttosto agevole.

Al rientro in campo dal primo mini-intervallo i radiotelevisivi, attingendo a piene mani dalla panchina “chilometrica”, affidano le proprie fortune all’esordio di Germoni (da circoletto rosso la canottiera della salute!!!!), alla gentile ruvidezza di Francesconi, alla disciplina del legionario Bianchi, alla presenza tutto-campo di Licari e, soprattutto, alla presunta gioventù ed eccelso valore tecnico della coppia Fillari-Pistorio che ripaga alla grande la fiducia di coach Borghetti “della Torre” con 13 punti dei 14 totali, 3 triple, 10 punti di vantaggio e…il primo black-out della serata.

La pausa thè restituisce almeno in parte un minimo di energia ai padroni di casa che, approfittando di un leggero calo di attenzione RAI e ritrovando quella aggressività un tempo marchio di fabbrica COR (con Gavassuti a farne le spese), riescono ad aggiudicarsi il parziale e creare un minimo di apprensione tra le fila biancoblù. Bravi questi ultimi, comunque, a non farsi prendere dal panico ed a gestire sapientemente gli ultimi 10 minuti di gioco trovando in Fillari e Gavassuti due ottimi finalizzatori, ben supportati dall’all-around Licari, dal redivivo Raponi e dall’agente (in veste “normale” questa volta) Graziani. Titoli di coda e nuova vittoria RAI per archiviare un girone di andata sicuramente buono dal punto di vista dei risultati (sarebbe potuto essere ottimo senza la sconfitta di Viterbo), decisamente meno da quello del gioco espresso.

Prossimo appuntamento RAI venerdì 15 febbraio in casa dell’UISP Mazzalupo. Appuntamento sulla carta non proibitivo ma da affrontare sempre e, comunque, con il consueto RAI-pride.

FORZA RAI BASKET

"In North Carolina mi insegnarono qualcosa che è diventato il mio credo: se gli obiettivi della squadra sono condivisi dai giocatori, le carriere di ognuno emergeranno da sole. "
Michael Jordan