U15E SMG Latina – Olimpia Roma 62-68
Parziali: 15-21, 21-21, 11-8, 15-18
Smg Basket School: Guratti 6, Diglio 4, Piovesan, Bertin, Sepe 12, Donati 3, Bagni 20, Penci, Burchietti 6, Farina, Ensoli 3, De Francia 8. All.: Guratti M., Favari E.
Olimpia Roma: Cenciarelli 16, Sabelli, Becchetti 2, Greco 27, De Santis 2, Mattiangeli 3, De Rosa 6, Menei 2, Sabatini, Pisana, Corriere 8, Danaro 2. All.: Pistorio D., Fascia G.
È stata una battaglia, solo la prima di una lunga serie di sfide senza domani sulla strada che conduce alle porte di un sogno.
Dopo aver vinto quasi tutto quello che c’era da vincere nelle ultime due stagioni, i nostri ragazzi quest’anno hanno un obiettivo preciso, non sbandierato ma dichiarato: arrivare a giocarsi nell’interzona l’accesso alle finali nazionali.
Ma per arrivare alle porte del Paradiso, la strada è lunga, piena di ostacoli e di piccole battaglie sportive come quella che è andata in scena a Latina, in casa dell’SMG, un’altra delle pretendenti a quei quattro posti che danno il diritto di sognare di agguantare le finali nazionali di maggio.
Ma a maggio mancano 7 mesi, centinaia di giorni di duro lavoro in palestra per crescere, perché non basta quello che questa squadra ha fatto in passato e neanche quello che ha fatto ieri a Latina per trasformare un sogno in realtà.
Per i nostri ragazzi era importante partire bene dopo un mese difficile, in cui alcuni si sono dovuti fermare per recuperare da infortuni più o meno gravi e dopo una lunga assenza di impegni agonistici.
L’ultima partita l’avevamo giocata il 17 settembre, nella finalina di un torneo proprio contro l’SMG, vinta bene anche se a fatica. Dopo quasi 50 giorni di sosta, siamo ripartiti giocando con l’intensità con cui si gioca una finale, gettando sul parquet le energie fisiche e mentali che si mettono nelle partite senza domani.
E questa è stata la risposta che cercava Davide Pistorio, importante come e più dei due punti conquistati sul campo di una diretta rivale.
Al di la del punteggio, i nostri ragazzi sono sempre stati in controllo, hanno allungato nel primo quarto grazie alla difesa e al tiro da tre, sono saliti al massimo sul +9 ma hanno respinto ogni tentativo di recupero nei quarti successivi, gestendo nel finale il vantaggio accumulato giocando con la testa dopo aver giocato con il cuore.
Certo, qualcuno è ancora lontano dalla forma migliore, qualcuno forse ha sentito troppo la partita, qualcuno si è esaltato, ma mai come questa volta è importante il gruppo e non la prestazione dei singoli, anche se i punti messi a referto sono importanti. Ma l’Olimpia è sempre stata un gruppo in questi anni, con tanti singoli che a turno possono risultare decisivi, con tanti ragazzi che hanno 20 o più punti nelle mani ma che non pensano mai allo score personale ma al bene della squadra.
E l’esempio ieri è arrivato proprio da capitan Corriere, che si è messo a disposizione della squadra e di chi ieri era in giornata di grazia al tiro. Questa è l’Olimpia, questa è la squadra che vuole Davide Pistorio.
Sia ben chiaro, c’è ancora tanto, tantissimo da lavorare, ma quando si vince tutto diventa più facile, anche il “massacro” settimanale in allenamento, anche i “suicidi” a ripetizione ordinati dal sergente Pistorio e dal caporale Fascia.
