GARDEN, REAZIONE OLIMPIA: PARTITA CONTROLLATA DALL’INIZIO

L’ultima uscita in trasferta al Tellene contro la Smit era stata un passaggio a vuoto pesante — una sconfitta larga, di circa trenta punti — che aveva lasciato più di qualche interrogativo. La risposta però è arrivata subito, tra le mura amiche del Garden: i ragazzi di Coach Zarantonello hanno rimesso ordine e attenzione in campo, controllando la partita fin dall’avvio e costruendo una vittoria solida contro Virtus Velletri, 72–58.

L’avvio racconta già molto dell’inerzia tecnica del match. Il primo quarto (20–20) è l’unico equilibrato, con ritmi alti e letture ancora in fase di assestamento, ma dal secondo periodo l’Olimpia cambia registro: il cambio costante di difesa da uomo a zona manda in tilt le certezze degli avversari fino a quel momento ad alte percentuali dall’arco. Inizia un momento buio per gli ospiti al tiro che durerà tutta la partita, mentre l’attacco dell’Olimpia trova fiducia ritagliandosi spazi importanti in transizione primaria. Il parziale di 19–8 indirizza la gara, frutto soprattutto della capacità di correre dopo il rimbalzo e di punire le esitazioni difensive avversarie prima che la difesa possa organizzarsi.

Dal punto di vista tattico, il controllo passa dalla gestione dei possessi. L’Olimpia alterna gioco interno e perimetrale con pazienza, evitando soluzioni forzate e cercando vantaggi attraverso blocchi sulla palla ripetuti. I 17 punti di Francesco Carboni danno peso alle scelte offensive, mentre Federico Ercoli (14) garantisce continuità capitalizzando liberi (4 su 5) e trovando i suoi canestri dalla media soprattutto nell’ultimo quarto, quando le polveri dei suoi compagni sembravano essersi bagnate più del dovuto. In uscita dalla panchina arrivano contributi utili per mantenere ritmo e intensità come Persi, Grelli (prima volta in quintetto) e il solito-solido Seck, segnale di una rotazione che ha saputo distribuire responsabilità senza abbassare l’efficienza.

La ripresa è gestione. Il terzo quarto (16–14) mantiene il margine attraverso una difesa attenta sulle prime opzioni avversarie, limitando la qualità dei tiri concessi, mentre nell’ultimo periodo l’Olimpia amministra senza frenesia (17–16), abbassando il numero di errori e proteggendo il vantaggio con scelte conservative ma efficaci. Complessivamente, il 18/28 ai liberi (64%) fotografa una squadra capace di costruire contatti e andare in lunetta, pur con margini di miglioramento nella precisione.

Più che il risultato, conta il modo in cui è arrivato: ritmo controllato, difesa organizzata e selezione dei tiri coerente con il piano gara. Dopo lo stop netto della settimana precedente, la risposta dell’Olimpia è stata tecnica prima ancora che emotiva — una partita preparata, letta e condotta senza eccessi, ma con continuità. E al Garden, questo è bastato per rimettere la rotta nella direzione giusta.

Parziali: 20-20 / 19-8 / 16-14 / 17-16

Olimpia Roma: Aprile, Carbone 2, Carboni 17, Di Marzio, Del Prete 4, Ercoli 14, Grelli 9, Notargiacomo, Persi 6, Polo 7, Sabelli 5, Seck 8. Coach Zarantonello.

Virtus Velletri: Abassi 12, Battista 6, Borro 10, Fratticci 3, Grazioli 4, Locati F. 5, Locati T. 4, Maferri, Mbaye, Morgia 8, Sica 6. Coach Zerbin